Quali sono i colori che indossano di più le persone che tradiscono, secondo la psicologia?

Preparati a guardare l’armadio del tuo partner con occhi completamente diversi. Sì, perché secondo alcuni studi di psicologia del colore, esiste una connessione tra le tonalità che scegliamo di indossare e alcuni tratti della nostra personalità che potrebbero, in determinate circostanze, renderci più inclini all’infedeltà. Prima che tu corra a controllare se nel suo guardaroba abbondano camicie rosse o magliette gialle, però, fermiamoci un attimo: stiamo parlando di correlazioni, non di sentenze definitive.

La verità è che la scienza del colore applicata alla psicologia delle relazioni è un campo complesso e sfaccettato, dove niente è mai bianco o nero. O meglio, dove il rosso non significa automaticamente tradimento e il blu non garantisce fedeltà eterna. Ma ci sono pattern interessanti che vale la pena esplorare, soprattutto se vogliamo capire meglio cosa si nasconde dietro le nostre scelte cromatiche quotidiane.

Rosso passione: il colore dei cercatori di emozioni

Partiamo dal re indiscusso dei colori “sospetti”: il rosso. Le ricerche del professor Andrew J. Elliot, psicologo sociale dell’Università di Rochester, hanno dimostrato che il rosso aumenta l’attrattività sessuale percepita e viene inconsciamente associato a passione, desiderio e seduzione. Non stiamo parlando di superstizioni da bar, ma di studi scientifici seri e replicabili.

Chi indossa frequentemente il rosso tende ad avere una personalità estroversa, impulsiva, alla costante ricerca di attenzione e validazione esterna. Queste persone si nutrono degli sguardi altrui, hanno bisogno di sentirsi desiderate, di conferme continue del proprio fascino. E qui sta il punto: non è il colore in sé a causare l’infedeltà, ma il tipo di personalità che tende a scegliere quel colore.

Il test dei colori di Max Lüscher, strumento psicodiagnostico sviluppato negli anni Quaranta e ancora utilizzato in ambito clinico, associa le tonalità rosso-arancio a caratteristiche come eccitabilità sessuale, ricerca di esperienze intense e fantasie erotiche vivaci. Persone con queste caratteristiche potrebbero essere più propense a cercare stimoli al di fuori della coppia quando la relazione diventa troppo routinaria o prevedibile.

Ma attenzione: questo non significa che tutti gli amanti del rosso siano infedeli per natura. Significa semplicemente che chi ha un bisogno costante di eccitazione, novità e validazione esterna potrebbe trovare più difficile accontentarsi della stabilità di una relazione monogama a lungo termine. E spesso, queste persone esprimono questo tratto anche attraverso scelte cromatiche vivaci e accese.

Il sensation-seeking: la vera chiave del mistero

Per capire davvero cosa c’è dietro questa correlazione tra colori vivaci e comportamenti relazionali instabili, dobbiamo parlare di un concetto fondamentale della psicologia della personalità: il sensation-seeking. Questo tratto, identificato dallo psicologo Marvin Zuckerman nel 1979, descrive persone che hanno un bisogno quasi fisiologico di stimoli nuovi, eccitanti e variati.

Gli individui ad alto sensation-seeking si annoiano facilmente, cercano continuamente nuove esperienze, amano il rischio e l’imprevedibilità. E indovina quali colori preferiscono? Esatto: rosso acceso, arancione brillante, giallo squillante, viola intenso. Tutte tonalità vivaci, sature, impossibili da ignorare.

Diversi studi nel campo della psicologia hanno evidenziato come il tratto del sensation-seeking sia correlato a una maggiore difficoltà nel mantenere relazioni monogamiche stabili nel tempo. Questo non rende queste persone “cattive” o “sbagliate”, semplicemente hanno una struttura di personalità che fatica a trovare soddisfazione nella routine e nella prevedibilità che caratterizzano molte relazioni a lungo termine.

Quindi, quando vediamo qualcuno che veste prevalentemente di colori vivaci e accesi, potremmo avere davanti una persona con un alto bisogno di stimolazione, che potrebbe manifestarsi in vari modi: hobby estremi, viaggi avventurosi, cambiamenti frequenti di lavoro, e sì, anche instabilità nelle relazioni sentimentali.

Giallo e arancione: l’irrequietezza fatta colore

Se il rosso è il colore della passione e della seduzione, giallo e arancione sono i colori dell’energia allo stato puro. Chi predilige queste tonalità ha solitamente una personalità dinamica, curiosa, sempre alla ricerca di novità. Sono persone socievoli, che amano conoscere gente nuova, che si annoiano facilmente delle stesse conversazioni con le stesse persone.

Nel contesto delle relazioni, una preferenza marcata per giallo e arancione può indicare irrequietezza emotiva, un bisogno di variare, di sperimentare, di non sentirsi “intrappolati” in dinamiche troppo prevedibili. Questi individui hanno difficoltà a gestire la monotonia che inevitabilmente caratterizza anche le relazioni più appassionate dopo qualche anno.

Non stiamo dicendo che chi indossa una maglietta gialla sta automaticamente cercando l’amante. Ma se notiamo che qualcuno sta improvvisamente riempiendo il proprio guardaroba di colori sempre più vivaci e accesi, dopo anni di tonalità sobrie, potrebbe essere un segnale di un cambiamento interno: forse sta cercando più eccitazione, più attenzione, più stimoli di quelli che la relazione attuale riesce a offrirgli.

Blu: il porto sicuro dell’affidabilità

E dall’altra parte dello spettro? Esistono colori che suggeriscono stabilità e fedeltà? La risposta è sì, e il blu è il campione indiscusso in questa categoria. Numerosi studi di psicologia del colore hanno identificato il blu come simbolo di fedeltà, lealtà, profondità emotiva e stabilità.

Non è un caso che il blu sia stato storicamente associato a concetti come fiducia e sicurezza. Pensate a quante aziende usano il blu nel proprio logo proprio per comunicare affidabilità: banche, compagnie assicurative, social network che vogliono trasmettere un’immagine professionale e degna di fiducia.

Chi predilige il blu nelle proprie scelte di abbigliamento tende ad avere una personalità più riflessiva, calma, alla ricerca di relazioni profonde e durature piuttosto che di avventure passeggere. Il test di Lüscher associa le tonalità blu-viola a caratteristiche come attaccamento, devozione e bisogno di legami emotivi profondi.

Le persone che vestono prevalentemente di blu potrebbero essere più propense a investire energia nella cura della propria relazione, a cercare la risoluzione dei conflitti invece della fuga, a trovare soddisfazione nella stabilità piuttosto che nel cambiamento continuo. Naturalmente, questo non significa che chi indossa il blu sia automaticamente il partner perfetto, ma indica una tendenza verso valori di stabilità e coerenza.

Quale colore di abbigliamento riflette meglio la tua personalità?
Rosso
Arancione
Giallo
Blu

I cambiamenti improvvisi: quando l’armadio parla

Più che i colori in sé, quello che dovrebbe davvero attirare la nostra attenzione sono i cambiamenti improvvisi e drastici nelle preferenze cromatiche. Se il tuo partner ha sempre preferito tonalità neutre e sobrie e improvvisamente inizia a comprare solo capi rossi, arancioni e gialli brillanti, potrebbe essere un segnale di un cambiamento interno significativo.

Questo non significa necessariamente che stia tradendo o che abbia intenzione di farlo. Ma potrebbe indicare che sta attraversando un periodo di irrequietezza emotiva, di bisogno di nuovi stimoli, di ricerca di attenzione esterna. È come se il suo inconscio stesse gridando: “Guardatemi! Ho bisogno di sentirmi vivo, desiderato, eccitato!”

Al contrario, anche un passaggio improvviso da colori vivaci a tonalità molto spente e neutre può essere significativo. Potrebbe indicare sensi di colpa, desiderio di passare inosservati, necessità di “sparire” un po’ dai radar. Entrambi questi cambiamenti meritano attenzione e, soprattutto, una conversazione aperta e onesta.

Il contesto è fondamentale: non fate gli investigatori privati

Ora, prima che corriate a fare l’inventario completo dell’armadio del vostro partner con tanto di grafico Excel e analisi statistica, fermiamoci un attimo. La preferenza per determinati colori è solo un piccolissimo tassello di un puzzle molto più complesso che è la personalità umana.

Non possiamo e non dobbiamo usare i colori come test di fedeltà. Sarebbe ridicolo quanto dannoso per la relazione. Una persona che ama il rosso potrebbe semplicemente avere una personalità vivace ed estroversa, senza per questo essere un traditore seriale. Così come chi indossa sempre il blu potrebbe essere semplicemente un tipo tranquillo che trova quella tonalità elegante, senza necessariamente essere il partner più fedele del pianeta.

Le correlazioni di cui stiamo parlando sono tendenze statistiche su larga scala, non verdetti individuali. Funzionano un po’ come i test di personalità: possono offrire spunti interessanti, ma mai sostituire la conoscenza diretta e profonda di una persona.

Cosa possiamo imparare da tutto questo

Invece di usare la psicologia del colore come strumento per spiare il partner o fare diagnosi selvagge, potremmo usarla per una maggiore autoconsapevolezza. Chiedetevi: quali colori prediligo io? Cosa potrebbero dire sulla mia personalità e sui miei bisogni?

Se vi ritrovate attratti sempre più da colori vivaci e accesi, potrebbe essere un segnale che state cercando più stimoli, più eccitazione, più novità nella vostra vita. E questa è un’informazione preziosa. Invece di ignorare questo bisogno o soddisfarlo in modi potenzialmente dannosi per la relazione, potreste comunicarlo apertamente al partner e cercare insieme modi costruttivi per introdurre novità nella coppia.

La consapevolezza è sempre il primo passo verso il cambiamento. Se riconosco in me stesso tratti di sensation-seeking e una tendenza all’irrequietezza, posso lavorarci su, posso cercare modi sani per soddisfare questo bisogno senza necessariamente tradire la fiducia del partner.

Ridurre la fedeltà o l’infedeltà a una questione di colori preferiti sarebbe profondamente riduttivo e scientificamente scorretto. L’infedeltà è un fenomeno complesso che dipende da moltissimi fattori interconnessi: la qualità della relazione, i bisogni individuali insoddisfatti, le opportunità, i valori personali, la storia personale, eventuali traumi o modelli relazionali disfunzionali appresi durante l’infanzia.

Quello che la psicologia del colore ci offre è semplicemente uno strumento in più per comprendere alcune dinamiche della personalità. Ci dice che esistono correlazioni tra certe preferenze cromatiche e alcuni tratti di personalità che, a loro volta, possono essere statisticamente più associati a comportamenti di ricerca di novità e stimoli esterni. Ma stiamo parlando di correlazioni su larga scala, non di predizioni individuali.

Il vero valore di queste informazioni non sta nel sospettare del partner, ma nel conoscere meglio noi stessi e nel migliorare la comunicazione all’interno della coppia. Se noti che il tuo partner sta cambiando drasticamente stile e preferenze cromatiche, invece di assumere automaticamente che stia tradendo, potresti semplicemente chiedergli se va tutto bene, se si sente soddisfatto, se ha bisogno di qualcosa di diverso dalla relazione.

Allo stesso modo, se ti accorgi che tu stesso stai gravitando verso colori sempre più vivaci e accesi, potrebbe essere il momento di fare un check-in con te stesso: sei felice? Ti senti realizzato? La tua relazione ti soddisfa ancora? Hai bisogno di più eccitazione, più novità, più stimoli? Queste sono domande che vale la pena porsi, indipendentemente da cosa dice il guardaroba.

Tirando le somme: sì, esistono correlazioni tra certe preferenze cromatiche e tratti di personalità che possono essere più frequenti in persone che faticano a mantenere la fedeltà. Il rosso, l’arancione e il giallo possono indicare personalità più propense alla ricerca di stimoli, attenzione e novità. Il blu suggerisce stabilità, profondità emotiva e inclinazione verso relazioni durature.

Ma ricordate sempre: la personalità umana è infinitamente più complessa di qualsiasi schema o categoria. I colori che indossiamo sono influenzati da mille fattori diversi, dalla cultura alla moda del momento, dalle occasioni sociali alle nostre preferenze estetiche personali che possono non avere nulla a che fare con la nostra fedeltà o infedeltà.

Usate queste conoscenze come spunto di riflessione, non come strumento di giudizio. E se avete dubbi sulla fedeltà del vostro partner, probabilmente la soluzione migliore non è analizzare il suo guardaroba con una lente d’ingrandimento, ma semplicemente parlarne apertamente, onestamente, senza accusare ma cercando di capire. Perché alla fine, in una relazione sana, il colore più importante non è quello che indossiamo, ma la trasparenza con cui comunichiamo.

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