Vi siete mai chiesti perché una battuta ben piazzata ci fa scoppiare a ridere? La scienza ci spiega che la risata nasce dall’incongruenza, cioè quando il nostro cervello si aspetta un finale prevedibile ma ne riceve uno inaspettato. Questo cortocircuito cognitivo attiva il rilascio di endorfine, gli ormoni del benessere. Particolarmente efficaci sono le situazioni in cui assistiamo a un rovesciamento di prospettiva, dove chi sembrava in difficoltà ribalta brillantemente la situazione a suo favore. Ed è proprio questo meccanismo che rende esilarante la barzelletta che state per leggere, ambientata in un contesto che tutti conosciamo: l’esame universitario.
La barzelletta dello studente geniale
Prof: (mettendogli davanti un mazzo di chiavi): “Forza, dimostri che queste chiavi sono mie.”
Alunno: “…”
Prof: “Allora?”
Alunno: “Ehm… Aristotele… Platone… ehm…”
Prof: “Se ne vada, torni al prossimo esame.”
Alunno: (alzandosi si prende il mazzo di chiavi) “Arrivederci…”
Prof: “Ma cosa fa??? Dove va con le mie chiavi???!”
Alunno: “Ecco, dimostrato che sono sue!”
Prof: “Promosso!”
Perché fa ridere?
Il genio di questa storiella sta nel ribaltamento totale della situazione. Lo studente, evidentemente impreparato e incapace di rispondere con argomentazioni teoriche (cita a caso Aristotele e Platone sperando in un miracolo), sembra destinato a essere bocciato. Invece, con un colpo di scena brillante, trasforma il suo fallimento in successo utilizzando una dimostrazione pratica anziché teorica.
La comicità esplode quando il professore, indignato dal furto delle proprie chiavi, reagisce istintivamente confermando che sono effettivamente sue. Lo studente ha così dimostrato ciò che gli era stato chiesto, ma in modo assolutamente inaspettato e paradossale. L’astuzia vince sulla preparazione accademica, e il docente non può far altro che riconoscere la validità del ragionamento, per quanto bizzarro. Un perfetto esempio di intelligenza laterale che trionfa sulla logica convenzionale.
