Meteo Italia domani 14 febbraio: San Valentino rovinato dal maltempo, una regione del centro-sud rischia allagamenti con oltre 30mm di pioggia

Il 14 febbraio 2026 si presenta come una giornata particolarmente impegnativa dal punto di vista meteorologico per buona parte del Centro-Nord Italia. Chi aveva programmato attività all’aperto per San Valentino dovrà probabilmente rivedere i propri piani: ombrello e giacca impermeabile saranno gli accessori indispensabili della giornata. Le previsioni indicano condizioni di maltempo diffuso, con piogge che interesseranno praticamente tutte le principali città monitorate, seppur con intensità variabili. Le temperature si manterranno su valori tipicamente invernali ma non rigidi, mentre i venti soffieranno con una certa vivacità soprattutto nelle regioni centrali e meridionali. Vediamo nel dettaglio cosa aspettarci nelle diverse zone della Penisola.

Milano affronta una giornata di pioggia persistente

Il capoluogo lombardo vedrà piovere per quasi tutta la giornata, con una probabilità di precipitazioni che sfiora il 97%. Non si tratterà di qualche goccia sporadica: i modelli stimano un accumulo di circa 19,5 millimetri d’acqua, una quantità significativa che corrisponde grossomodo a riempire una tazzina da caffè per ogni metro quadrato. Questo dato ci dice che non sarà una pioggerellina fastidiosa ma una precipitazione consistente, capace di creare pozzanghere e rendere le strade piuttosto bagnate.

Le temperature oscilleranno tra una minima di 6,5 gradi e una massima di appena 9,3 gradi, valori che richiederanno certamente un abbigliamento adeguato. La sensazione di freddo sarà accentuata dall’elevata umidità relativa, che raggiungerà quasi il 90%: questo parametro indica quanta acqua è presente nell’aria sotto forma di vapore e, quando è così alto, fa percepire le temperature come più rigide di quanto non siano realmente. Il cielo sarà coperto per il 99,7% della giornata, lasciando pochissimo spazio a eventuali schiarite.

I venti soffieranno a una velocità media di 16,2 chilometri orari, non particolarmente intensi ma comunque percettibili. Per chi vive a Milano o deve recarsi in città, il consiglio è di rimandare passeggiate e attività all’aperto, optando per musei, cinema o altre attività al chiuso. Chi deve uscire per forza dovrebbe dotarsi di un buon ombrello resistente e scarpe impermeabili.

Roma tra piogge e venti sostenuti

Nella Capitale la situazione non sarà migliore. La probabilità di precipitazioni raggiunge il 100%, il che significa che la pioggia è praticamente certa. Fortunatamente, l’accumulo previsto è più contenuto rispetto a Milano: circa 5,9 millimetri, una quantità moderata che comunque renderà necessaria la protezione da pioggia. Il cielo sarà completamente coperto per l’intera giornata, senza possibilità di vedere il sole.

Le temperature risulteranno leggermente più miti rispetto al Nord, con valori compresi tra 11,5 e 14 gradi. Si tratta di temperature tipicamente invernali ma non particolarmente rigide, che permetteranno di uscire senza provare un freddo eccessivo, a patto di vestirsi adeguatamente. L’umidità relativa si attesterà intorno all’80%, un valore elevato ma non quanto quello milanese.

L’elemento più caratterizzante della giornata romana sarà il vento, che soffierà a una velocità media di 28,4 chilometri orari. Si tratta di una brezza tesa che renderà più difficile l’uso dell’ombrello e che farà percepire le temperature come più basse di quelle effettive. Questa combinazione di pioggia e vento sconsiglia decisamente le classiche passeggiate romantiche per San Valentino tra le vie del centro storico. Meglio optare per una cena al ristorante o per la visita di uno dei tanti musei capitolini, dove si potrà apprezzare il patrimonio artistico al riparo dalle intemperie.

Napoli sotto una pioggia intensa con raffiche importanti

La città partenopea si troverà ad affrontare le condizioni meteorologiche più severe tra tutte le località analizzate. Anche qui la probabilità di pioggia è del 100%, ma l’accumulo previsto è decisamente più consistente: ben 33,6 millimetri. Per dare un’idea concreta, si tratta di oltre tre centimetri d’acqua distribuiti su ogni metro quadrato, una quantità che può creare allagamenti localizzati, rallentamenti nel traffico e disagi negli spostamenti.

Le temperature si manterranno su valori simili a quelli romani, oscillando tra 13,1 e 14,6 gradi, quindi relativamente miti per essere metà febbraio. Tuttavia, l’umidità relativa salirà fino all’83%, contribuendo a far percepire l’aria come particolarmente umida e pesante. Il cielo sarà quasi completamente coperto, con una copertura nuvolosa del 99,8%.

L’aspetto più preoccupante riguarda il vento, che raggiungerà una velocità media di 41,8 chilometri orari. Siamo in presenza di venti sostenuti che potranno creare qualche difficoltà, soprattutto in zone esposte come il lungomare. A queste velocità, il vento può muovere i rami degli alberi, rendere instabili gli oggetti leggeri lasciati all’esterno e, naturalmente, rendere praticamente inutile qualsiasi ombrello. Chi si trova a Napoli domani dovrebbe limitare gli spostamenti allo stretto necessario e, se possibile, evitare le zone costiere dove il vento sarà ancora più intenso. Assolutamente sconsigliato qualsiasi tentativo di gita sul lungomare o nei pressi del porto: meglio ripiegare su attività completamente al chiuso.

L’Aquila con possibili fiocchi di neve nel pomeriggio

Il capoluogo abruzzese presenta uno scenario interessante e diverso dalle altre città. Anche qui la pioggia è certa al 100%, ma la quantità prevista è minima: appena 1 millimetro. Quello che rende particolare la giornata aquilana è la possibilità di vedere neve mista a pioggia nel pomeriggio, con un accumulo nevoso stimato di circa mezzo centimetro. Non si tratta di una nevicata abbondante, ma di una spolverata che potrebbe comunque rendere le strade scivolose, specialmente in quota e nelle zone più esposte.

Le temperature saranno le più basse tra tutte le città analizzate, con valori compresi tra 3,7 e 8 gradi. Questi numeri spiegano perché, a differenza delle località di pianura e costiere, all’Aquila si potranno vedere i fiocchi bianchi: quando le temperature si avvicinano allo zero, l’acqua presente nell’atmosfera può cristallizzare e cadere sotto forma di neve anziché di pioggia liquida. L’umidità si manterrà su livelli più contenuti rispetto alle altre località, attestandosi al 78%.

Il vento sarà moderato, con velocità medie di 14 chilometri orari, e il cielo rimarrà coperto per il 97,5% della giornata. Per chi vive all’Aquila o nelle zone circostanti, il consiglio è di prestare attenzione alla guida nel pomeriggio, quando potrebbero formarsi condizioni di fondo stradale scivoloso. L’abbigliamento dovrà essere adeguato alle basse temperature: cappotto pesante, sciarpa e guanti saranno necessari per affrontare la giornata. Le attività outdoor sono sconsigliate, mentre potrebbe essere piacevole godersi la vista dei primi fiocchi dalla finestra di casa, magari davanti a una bevanda calda.

Perugia chiude con piogge intermittenti

Il capoluogo umbro completa il quadro delle previsioni con condizioni di maltempo moderato. La probabilità di precipitazioni è del 93,5%, quindi molto alta anche se non matematicamente certa come nelle altre località. Le piogge si concentreranno principalmente al mattino e al pomeriggio, con un accumulo stimato di 3,1 millimetri, una quantità modesta ma comunque sufficiente a bagnare strade e marciapiedi.

Le temperature oscilleranno tra 8 e 12,7 gradi, posizionandosi a metà strada tra i valori più freddi dell’Aquila e quelli più miti di Roma e Napoli. L’umidità relativa raggiungerà il 79%, un valore elevato che contribuirà a far percepire l’aria come piuttosto umida. La copertura nuvolosa sarà quasi totale, con il 98,7% del cielo occupato da nubi.

I venti soffieranno con intensità moderata, a una velocità media di 13,3 chilometri orari, quindi non creeranno particolari disagi. La giornata perugina, pur essendo piovosa, risulterà meno impegnativa rispetto a quella napoletana o milanese. Tuttavia, le attività all’aperto rimarranno poco raccomandabili, mentre potrebbe essere l’occasione giusta per visitare la Galleria Nazionale dell’Umbria o altri luoghi culturali al coperto. Chi deve spostarsi in auto non dovrebbe incontrare particolari difficoltà, se non le normali precauzioni richieste dal fondo stradale bagnato.

Una San Valentino decisamente piovoso su gran parte d’Italia

Guardando il quadro complessivo, il 14 febbraio 2026 si conferma come una giornata meteorologicamente sfidante per chiunque si trovi nelle regioni del Centro-Nord Italia. Tutte le città monitorate vedranno precipitazioni, con Napoli che affronterà le condizioni più severe tra piogge abbondanti e venti molto sostenuti. Milano subirà l’accumulo pluviometrico più significativo dopo il capoluogo campano, mentre L’Aquila offrirà lo scenario più particolare con possibili nevicate pomeridiane.

Le temperature si manterranno su valori tipicamente invernali ma non rigidi, con l’eccezione dell’Aquila dove si scenderà sotto i 4 gradi di minima. L’elevata umidità relativa, comune a tutte le località, farà percepire l’aria come più fredda e pesante, amplificando la sensazione di disagio. I venti rappresenteranno un fattore critico soprattutto a Roma e, in particolare, a Napoli, dove le raffiche potrebbero creare qualche problema concreto.

Per chi aveva programmato attività outdoor o romantiche passeggiate di San Valentino, sarà necessario ripiegare su alternative al chiuso. I musei, i cinema, i ristoranti e i teatri saranno le scelte più sensate per questa giornata. Chi deve necessariamente spostarsi dovrebbe munirsi di ombrello resistente, giacca impermeabile e, nel caso dell’Aquila, prestare attenzione alle possibili condizioni di scivolosità stradale nel pomeriggio. Le temperature, sebbene non particolarmente rigide, richiederanno comunque un abbigliamento adeguato, specialmente considerando l’effetto del vento e dell’umidità sulla percezione del freddo.

Dal punto di vista pratico, questa configurazione meteorologica è tipica delle perturbazioni atlantiche che attraversano l’Italia in pieno inverno, portando maltempo diffuso con caratteristiche diverse a seconda dell’altitudine e della posizione geografica. Le zone costiere e di pianura vedono pioggia, mentre le località appenniniche possono sperimentare precipitazioni nevose quando le temperature scendono sufficientemente.

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