Stasera in tv Bud Spencer e Terence Hill nel cult che li rese leggenda: più che un film, è un pezzo di storia italiana

In sintesi

  • 🎬 I due superpiedi quasi piatti
  • 📺 Rete 4 HD alle 21.35
  • 😂 Commedia cult con Bud Spencer e Terence Hill ambientata nella Miami anni ’70, dove due ladruncoli finiscono per caso nella polizia, tra scazzottate, gag e ironia tipica del duo, in una parodia del genere poliziesco italiano.

Bud Spencer, Terence Hill, Enzo Barboni e la grande tradizione della commedia italiana anni ’70 tornano protagonisti stasera in TV con uno dei titoli più amati del loro repertorio: I due superpiedi quasi piatti, in onda su Rete 4 HD alle 21.35. Un film che ha segnato un’epoca, diventato cult per generazioni e ancora oggi irresistibile per ritmo, humour e quella miscela di scazzottate e bonaria ironia che nessuno ha più saputo replicare davvero.

I due superpiedi quasi piatti e la serata TV: cosa vedere e perché rivederlo

L’accoppiata Hill-Spencer si muove qui in un territorio diverso dai canonici western: ci troviamo nella Miami soleggiata e leggermente kitsch degli anni ’70, tra poliziotti svogliati, boss della droga con un gusto discutibile e inseguimenti che mischiano acrobazie da cartone animato e comicità fisica. L’idea alla base della trama – due ladruncoli che, sbagliando porta, finiscono ad arruolarsi nella polizia – è una delle intuizioni più divertenti di Enzo Barboni, che firma il film con il suo storico pseudonimo E.B. Clucher.

La forza del film sta proprio nel modo in cui il regista ribalta i tropi del poliziesco americano: non ci sono eroi infallibili né gangster super cattivi, ma due antieroi pasticcioni che conquistano il pubblico proprio perché imperfetti. La loro è una parabola di “redenzione accidentale”, portata avanti con un registro brillante che passa dalle zuffe coreografate alla slapstick pura, fino a momenti di sincera tenerezza.

Per chi ama il duo, questo è uno dei film più rappresentativi del periodo d’oro: non è raro trovare appassionati che lo considerano la loro miglior incursione nel genere “poliziottesco comico”, un ibrido che solo loro riuscirono davvero a rendere credibile.

Curiosità e dettagli su I due superpiedi quasi piatti per i fan storici

Gli estimatori più appassionati sanno bene che questo film è un punto di svolta nella filmografia della coppia. Mentre i western comici come “Lo chiamavano Trinità” definivano una formula, con “I due superpiedi quasi piatti” si apre una fase nuova: ambientazioni contemporanee, dialoghi più veloci, dinamiche vicine alle buddy cop comedy americane. Chi ama analizzare il cinema italiano degli anni Settanta ci vede addirittura una parodia anticipata di quel filone poliziesco che in quegli anni dominava le sale. Qui, però, tutto diventa gioco: la criminalità è maldestra, la polizia inefficiente, i veri punti fermi sono l’amicizia e le botte – quelle sempre ben assestate di Bud.

Inoltre ci sono piccoli dettagli da veri fan:

  • La fisicità di Bud Spencer, ex nuotatore olimpico, si sente tutta nelle scene di lotta: i colpi “a mazzetta” sono girati senza effetti speciali.
  • La durata in TV (140 minuti) è superiore a quella cinematografica originale, segno che potrebbero essere reintegrati materiali spesso tagliati nei passaggi televisivi degli anni Novanta.

Vale la pena citare anche la presenza di Laura Gemser, qui in un ruolo più leggero e meno audace rispetto ai suoi celebri film erotici: una scelta curiosa che dà un tocco inatteso al cast. E ancora più interessante è la performance di Luciano Catenacci, uno dei cattivi più riconoscibili del cinema italiano di quegli anni, perfetto come boss della droga con quell’aria a metà tra il minaccioso e il caricaturale.

L’eredità del film e perché continua a conquistare

Quello che rende “I due superpiedi quasi piatti” così amato non è solo la comicità immediata, ma l’imprinting culturale che ha lasciato. È uno di quei film che hanno creato un linguaggio: il modo di camminare dei protagonisti, le gag ricorrenti, i dialoghi secchi e rapidissimi, persino le musiche di sottofondo che oggi riconosci dopo due note. Chi studia il cinema pop italiano lo considera un tassello fondamentale perché mostra come fosse possibile creare prodotti nazionali capaci di conquistare anche il pubblico estero, grazie all’alchimia irresistibile tra Hill e Spencer.

Ogni volta che passa in TV, scatena un’ondata di nostalgia e affetto, soprattutto tra chi è cresciuto con le loro scazzottate del sabato pomeriggio. Ma funziona ancora anche per chi lo vede per la prima volta: la comicità fisica è universale e gli archetipi del buddy movie continuano a parlare anche alle generazioni più giovani.

Stasera, quindi, vale davvero la pena risintonizzarsi su Rete 4 HD e lasciarsi trascinare da questo piccolo gioiello della commedia italiana. Perché la formula Hill & Spencer, dopo quasi cinquant’anni, resta un piacere semplice e genuino, un tipo di intrattenimento che non invecchia, proprio come il sorriso spensierato che ti strappa ogni volta.

Qual è la scena più iconica di Bud e Terence?
Le scazzottate a mazzetta di Bud
Gli inseguimenti acrobatici a Miami
I dialoghi secchi e fulminanti
La redenzione accidentale dei due
L'arruolamento nella polizia per sbaglio

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